mercoledì 20 luglio 2011

E quando in moto non ci posso andare

Una notte di tre settimane fa mi sveglio alle 2 con uno strano dolore, al momento penso che magari qualcosa della cena mi ha fatto male, oppure che il caldo opprimente di quei giorni di fine giugno mi avesse giocato un brutto scherzo. Il dolore non passa e dopo un'oretta arriva la guardia medica che mi visita e in men che non si dica sono al pronto soccorso dell'ospedale di Borgo San Lorenzo dove un barelliere dell'ambulanza forse svegliato nel bel mezzo della notte manca poco mi fa battere una testata a terra. Il dolore è atroce e implacabile, e dopo approfonditi esami clinici, Tac, radiografie e ecografie varie, e comunque 14 ore dopo aver iniziato a sentirmi male mi annunciano la causa di tanto dolore: colica renale!! Colica cosa????? Mai avuta una cosa del genere, mai avvisaglie, mai sintomi di nessun genere, e poi bevo 5-6 litri di acqua al giorno..... come è possibile!! Mi rimandano subito a casa, tanto se è passato il dolore non c'è problema. E inizia un calvario incredibile.

La mia “Enterprise” è in vendita da febbraio oramai e quasi nessuno si è interessato a lei, ogni tanto qualche furbetto del web tenta di mettere in moto una truffettina ai miei danni e mi diverto anche a fargli impazzire con traduzioni impossibili e falsi abbocchi. Mi ha portato due settimane fa in Inghilterra facendo il suo dovere di grande mezzo macina chilometri, e dimostrando per l'ennesima volta la grande moto che é. La sera stessa una mail diversa dal solito mi dice che Francesco di Schio (Vi) è interessato all'acquisto, ci sentiamo e fissiamo il prezzo con l'impegno da parte sua di venire a vedere la moto quanto prima ed eventualmente formalizzare l'acquisto.

Ho passato una nottata incredibile, le coliche sono ricomparse, e alle 7 sono di nuovo in ospedale. Il dolore è sempre forte e gli antidolorifici si sprecano. Vengo inserito in una lista di attesa per un letto che non sarà mai disponibile. Dopo 12 ore di pronto soccorso vengo dimesso con una busta di farmaci antidolorifici e l'invito a recarmi in un' altro ospedale se si ripresentano dolori...... del resto a Borgo non possono fare niente per questo problema!!

Dico addio ad uno degli appuntamenti motociclistici dell'anno, stavolta il raduno dello Stelvio non mi vedrà presente. Avverto Silvana e Elena e mi invitano a curarmi a Sondalo, lì hanno tutti i reparti necessari a risolvere il mio problema. Ovviamente intendo riposarmi e così i tre giorni sulle curve dei passi Dolomitici che da 14 anni mi vedono partecipe nella prima settimana di luglio, per quest'anno rimarranno una spiacevole mancanza.

I giorni passano e le coliche continuano e dopo una settimana precisa l'appuntamento è all'ospedale di Scandicci per una visita specialistica e per il bombardamento del calcolo incriminato. La visita è surreale il dottore indica ai tecnici di radiologia il calcolo da bombardare e i tecnici scuotono miseramente la testa come a dire “ma cazzo dice questo”. L'operazione che avrebbe dovuto procurarmi fastidio e dolore non mi crea neanche il solletico e vengo dimesso con un' altra settimana di prognosi e la sicurezza del dottore di aver risolto il problema.

Francesco continua a chiamarmi chiedendo informazioni della moto e dice che sabato, anzi no venerdì, ma forse domenica, no sicuramente venerdì verrà a prendere la moto. Scuoto la testa e penso all'ennesima fregatura e perdita di tempo nonostante le sue rassicurazioni.


L'ecografia di controllo conferma quello che avevo immaginato, il dottore s'è preso un' abbaglio e quello che diceva essere il calcolo bombardato viene confermato essere un cono d'ombra del' ecografia, insomma tempo perso e le coliche continuano senza tregua anche se un po' meno violente.

Francesco è stato di parola e venerdì mattina alle nove spaccate è sotto casa mia con casco e giubbotto. Quasi non ci credo finalmente o purtroppo l'”enterprise” lascerà definitivamente il mio garage per andare a passare la vecchiaia in Veneto in una regione che comunque con me ha imparato a conoscere ed a amare e sono sicurissimo che in mano a Francesco starà benissimo e sicuramente più pulita che con me. Vederla lasciare via lorini con in sella il suo nuovo proprietario mi crea una sensazione strana, negli anni che è stata con me mai nessuno si era permesso di toccarla o provarla, sono sempre stato geloso delle mie moto, e ricordi tristi di gioventù hanno sempre impedito che facessi provare le mie cavalcature dalle più belle alle più misere. No; prima di allora non ero mai stato triste per aver venduto una moto, e non averla potuta usare nelle ultime due settimane è stato ancora peggio ed ha solo accentuato la sensazione di distacco da lei.

Le coliche sono diminuite.... forse quel prodotto per sciogliere i calcoli funziona davvero. Anche le notti le passo dormendo e solo lievi disturbi si manifestano, ma sarà che oramai ci sono abituato, e anche la voglia di guarire a tutti i costi mi aiutano a superare quei pochi momenti che oramai si fanno sentire.

La sostituta dell' “enterprise” è già in garage da alcuni mesi; il Gs 1150 ADV comprato a buon prezzo da Robertone è rinchiuso a Scarperia, lontano da sguardi indiscreti in attesa di prendere il suo posto come ammiraglia della mia piccola flotta. Ovviamente la voglia è tanta e una volta trasferita l'assicurazione la voglia di cavalcarla si fa sentire; ovviamente non potrò farci grandi escursioni per il momento, ma anche usarla solo per arrivare al bar o a fare la spesa mi aiuta a prenderci un po' di confidenza, lei è alta ha un carattere forte e domarla non sarà facile per i primi tempi.

Che diavolo sta succedendo???? I dolori delle coliche erano stati fino ad ora dalla parte sinistra.... e cosa ci fanno a destra!! e poi sono anche più forti dei precedenti.... cazzo se son forti. Parte la prima serie di antidolorifici insieme alla decisione di ripresentarsi l'indomani di nuovo al pronto soccorso, ma non il solito, che poi non mi fanno niente, ma in un'ospedale dove hanno un reparto specifico per questo tipo di problemi e che mi è stato raccomandato anche dai medici dell'ospedale del mio paese. Ok domani ci vado e speriamo bene! Trenta ore su una barella del pronto soccorso con una colica durata quasi ininterrottamente per venti ore e un posto letto in corsia nel reparto giusto che non c'è! Allora che si fa? C'è posto nel girone dei dannati, in un reparto chiamato di degenza breve.... un posto dove far smaltire il dolore a chi ce l'ha e tenere in osservazione leggera quelli meno sfortunati. Ma a me?? a me ci vuole il medico giusto nel reparto giusto, cazz.. sono più di due settimane che ho coliche renali quasi tutti i giorni e adesso pensano che passato il dolore accetti di tornare a casa? Boh forse mi visiteranno lì del resto il reparto giusto è solo due piani sotto! Va bene domani passerà il medico e mi dirà definitivamente cosa ho e come intendono risolverlo.

Eccolo lo vedo è il solito dottore che aveva creduto di avermi bombardato il calcolo sinistro. Mi visita e ne esce con una teoria medica: domani ti faccio fare altri esami e poi con quelle risposte decidiamo se operare o no, ma vedo poche possibilità di evitare l'intervento. Il giorno dopo chiedo alle infermiere quando devo fare questi esami e loro si meravigliano più di me perché il doc non ha fatto nessuna richiesta per nessun esame e che quindi anche se le portasse oggi che è venerdì prima di lunedì non farai questi esami, quindi mettiti il cuore in pace e passa pure con noi il fine settimana.

Anno scorso era stato quasi un gioco, un fine settimana diverso dal solito, non solo un motoraduno, non solo una cena tra amici, era stato un'occasione di approfondire certe amicizie fatte in gennaio in Germania a quel manicomio di motoraduno che è l' elefantentreffen; una buona occasione per rivedere vecchi e nuovi amici con lo stesso spirito che alimenta l'elefante: un viaggio non particolarmente facile, l' autosufficienza sia alimentare che alcolica e un luogo senza nessun servizio aggiuntivo ad un cielo stellato e la giusta compagnia. Il 24H nighttreffen era stato a suo modo un successo e la possibilità di ripeterlo quest'anno mi aveva eccitato al massimo, e poi quest'anno avevo la moto adatta, quest'anno avevo il GS. Il fatto poi che fosse il Sasso ad organizzare in quel dell' Amiata era garanzia di successo indiscutibile. Il problema è che il ritrovo è per le otto di stamani e io a quell'appuntamento non potrò proprio esserci.

Gli esami di lunedì sono spostati a mercoledì anche perché poi il doc la richiesta l'ha fatta solo il lunedì stesso poi con i risultati decideremo il da farsi, intanto tutte le notti le passo attaccato alle flebo di antidolorifico e sembra che il problema persista più della mia pazienza. Sono oramai tre settimane precise che rammento tutti i santi a causa di queste coliche continue, in questo angolo dimenticato da Dio e dai dottori, e l'unica cosa che so di per certo è che nessuno vuol fare qualcosa per risolvermi il problema.

Leggo molto in questi giorni, leggo specialmente di Ted Simon e dei viaggi di Jupiter, leggo di itinerari impossibili, o possibili nei prossimi mesi o anni, e stare a leggerli seduto sul letto di un'ospedale ti dà una certa tristezza; leggere dei 100.000km e passa fatti da Ted in quattro anni in quattro continenti attraversando luoghi dimenticati da Dio nel 1974, e farlo nel 2011 da quel letto di una clinica moderna dove forse ora più di allora, nessuno è in grado di risolvere un problemino medico di apparente semplicità è una botta al cuore e mi avvilisce in modo incredibile.

SONO UN MIRACOLATO............. L'ennesimo dottore che passa a fare la visita della mattina forse senza neanche leggere prima le cartelle dei pazienti mi fa un' ecografia al volo con uno strumento portatile e sentenzia l'avvenuto miracolo: i calcoli non ci sono più!! Cosa?? E dove sono finiti?? Come li ho rifatti?? E dove?? no no! No ho rifatto un bel nulla!! ma sono spariti?? Ahh ho capito stanotte è scesa la divina provvidenza e adesso sono un miracolato. Si vede che anche a parlarne male funziona lo stesso, forse l'importante è che se ne parli e a Lui basta lo stesso. Conscio della fortuna che mi è capitata chiedo subito copia dei referti così gli porto alla Curia di Firenze ed inizio la procedura per essere venerato, del resto sono l'esempio vivente che i miracoli esistono. Come?? Non mi da i referti?? Come?? Forse si è sbagliato?? Come?? Sarà meglio che mi veda uno specialista?? Forse è meglio sì. Forse magari se lo specialista mi aveva seguito dal primo momento che mi sono presentato al pronto soccorso del primo ospedale in cui sono andato magari avevo già risolto e adesso non avevo più niente!

Intanto il Gs sta fermo in garage, il mese di luglio se ne è oramai andato e la previsione di partecipare all' ultimo raduno del mese in terra di Abruzzo se ne sta svanendo miseramente come sta svanendo la mia fiducia in questo sistema sanitario, in queste persone che sempre più spesso occupano un posto dove hanno potere di vita o di morte sulle persone non perché sono bravi, e solo i migliori hanno diritto a questa prerogativa, ma semplicemente perché sono figli di....., nipoti di.... amici di...... o ancor peggio “finanziatori” di.......

No non userò la moto questa estate, ma io quei viaggi li ho fatti lo stesso, li ho fatti con il cuore e con lo spirito. Ho affrontato i tornanti dello Stelvio e sono stato uno dei 15000 al raduno; sono stato al 24H nighttreffen e ho dormito sotto al cielo dell' Amiata e probabilmente andrò anche in Abruzzo.... sempre con il pensiero e con l' anima anche se non con il corpo perché rimango un motociclista anche quando in moto non ci posso andare.


KIRK